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COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA

Ragusa, 15 Settembre 2010
Prot.: 8


Oggetto: aperture domenicali e festive
Ai Signori Corrispondenti
Loro Sedi.

Le condizioni che si registrano in quasi la totalità dei comuni della Sicilia sono indicative, per quanto riguarda le aperture domenicali e festive dei negozi. Infatti quasi tutti gli esercizi commerciali rimangono chiusi mentre la Grande Distribuzione Organizzata tiene aperte le sue immense strutture, con grandissimo disappunto, non esplicito, dei titolari dei negozi delle Gallerie Commerciali e di tutti i Lavoratori Dipendenti.

Allora, immaginiamo delle domande e, con la nostra esperienza, diamo delle risposte, che rispecchiano quanto pensano i piccoli commercianti ed artigiani come i panificatori; intanto, ci chiediamo: quale interessi devono prevalere?
La soddisfazione dei Consumatori? Pensiamo di no, perché essi constatano giornalmente che i negozi sotto casa stanno chiudendo, quindi noi pensiamo che i consumatori, hanno già capito, che fra non molto dovranno percorrere grandi distanze anche per poter comprare il pane.
Ciò si verificherà a breve, infatti, la manovra a tenaglia tra la spietata concorrenza della GdO combinata alla Grande Crisi Economica, sta letteralmente divorando le piccole aziende che tutti noi abbiamo a portata di mano, appunto sotto casa.

La soddisfazione dei Piccoli Commercianti e dei Lavoratori Dipendenti? È dimostrato dai conti economici che non vi è nessuna convenienza, infatti le aperture domenicali e festive generalizzate sono esclusivamente un costo aggiuntivo per le p.m.i.. Sono un servizio al consumatore, quindi remunerative per l’impresa, in determinati periodi dell’anno.

Le forti spinte del Coordinamento Regionale Assipan Sicilia, affinché venga rispettato il riposo domenicale e festivo, stanno avendo un ruolo importante nel panorama politico siciliano. Il Coordinamento, condivide, quanto l’Assessore Regionale alle Attività Produttive, dr. Marco Venturi, propone: chiusura degli esercizi nelle maggiori festività dell’anno e per 20 domeniche, ma è assolutamente contrario alle possibili facoltà concesse ai comuni di chiedere ulteriori deroghe attraverso la richiesta all’Assessore di conferenza di servizi.
In ogni caso le aperture domenicali non avranno esiti favorevoli per le aziende commerciali, il fattore economico è decisivo: se non vi è potere di spesa dei consumatori, quali redditi devono realizzare le aziende? Bisogna agire sulle leve dell’economia reale affinché il Terziario detenga il primato di Settore che può dare posti di lavoro. Ricordiamoci che gli Istituti di ricerca hanno certificato che da tre anni a questa parte la nostra economia è in grande difficoltà.

Però, siamo turbati. I processi in campo sono tanti e non tutti si svolgono alla luce del sole.

Nella maggioranza dei comuni dell’Isola i piccoli negozi continuano a rimanere chiusi, con grande sollievo dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti, però cosa accade in altre realtà commerciali ben più grandi dei negozi di vicinato?
Tutto è determinato dalle regole dei grandi interessi.

In questa battaglia devono entrare a far parte i concetti di civiltà ed umanità.
Noi continuiamo a credere che il percorso da seguire è la strada intrapresa da realtà del Nord Italia, dove le aperture straordinarie domenicali e festive dei negozi sono state drasticamente ridotte.

Se continueranno a persistere le condizioni per dare la possibilità alle Grandi Strutture di restare aperti anche la domenica ed i festivi, assisteremo ben presto ad un ultimo e massacrante assalto al territorio che sottrarranno risorse al piccolo commercio ed al territorio per trasferirle in altre parti del nostro Paese o d’Europa.
Ci sono multinazionali che mirano ad insediarsi nell’Isola a condizione esclusivamente delle aperture domenicali e festive in maniera incondizionata. Se ciò accadesse, la sorte è segnata per le Piccole Imprese.

Queste riflessioni ci portano a rivolgere un appello alla Politica affinché questo comparto non precipiti nell’abisso in cui sono da tempo precipitati altri Settori produttivi siciliani.


Salvatore Normanno
presidente regionale


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Con preghiera di ospitalità.

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