Bari ha fatto da cornice all’Assemblea annuale di Assipan Confcommercio, svoltasi il 7 giugno scorso all’Hotel Parco dei Principi. Un appuntamento chiave per il sistema della panificazione italiana, oltre che un importante momento di confronto strategico sul futuro del settore. Tra i temi principali al centro dei lavori, la presentazione dei risultati dell’Osservatorio Assipan2026, realizzato in collaborazione con Format Research, che ha offerto una fotografia aggiornata del settore: un comparto fortemente radicato nel territorio, a prevalenza artigianale, ma chiamato ad affrontare sfide cruciali come il ricambio generazionale, la carenza di manodopera qualificata e la crescente necessità di competenze tecniche e organizzative.
“Questa Assemblea ha rappresentato un momento fondamentale per leggere il presente e costruire il futuro del nostro settore. I dati della ricerca Format ci consegnano un comparto vivo, ma anche consapevole delle sfide che lo attendono. Assipan deve essere il motore del nostro orgoglio collettivo e la bussola del cambiamento strategico. La vera energia, l’applicazione pratica di questa rivoluzione deve svilupparsi lì dove batte il cuore vivo della nostra base associativa: cioè nelle nostre associazioni territoriali: le quali devono smettere di essere viste solo come dei sportelli, ma devono trasformarsi nella vera casa del nuovo fornaio”, ha detto il presidente Antonio Tassone.
Ampio spazio è stato dedicato, nel corso dei lavori, al percorso della legge sul pane, tema chiave per la valorizzazione del settore. Su questo tema è intervenuto da remoto il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, che ha fatto il punto sull’iter del provvedimento, oggi in fase avanzata: “la legge – ha detto – nasce per dare ordine a un quadro normativo frammentato e per riconoscere il ruolo centrale del pane nella nostra cultura alimentare. Non si tratta di imporre limiti, ma di garantire chiarezza e correttezza, a tutela sia delle imprese sia dei cittadini”.
“La legge sul pane – ha commentato Tassone – è un passaggio decisivo: valorizza il pane fresco, tutela la qualità e riconosce il lavoro dei panificatori italiani. È da qui che dobbiamo partire per rafforzare la competitività delle nostre imprese e il valore della nostra identità”.
L’Assemblea ha infine ribadito l’impegno di Assipan nel sostenere il percorso normativo e nel promuovere iniziative di valorizzazione del pane italiano, con particolare attenzione alla formazione, alle nuove generazioni e all’evoluzione del modello imprenditoriale.



