Quasi 10.000 presenze e oltre una tonnellata di focaccia e prodotti da forno consumati in due giornate: sono i numeri della prima edizione del Fugassa Festival, che il 26 e 27 settembre ha animato il Porto Antico di Genova.
L’iniziativa, organizzata con il coinvolgimento di Assipan, ha portato al centro dell’attenzione la focaccia genovese e, più in generale, il patrimonio della panificazione italiana, attraverso la partecipazione di panificatori e produttori provenienti dalla Liguria e da altre regioni italiane.
Per due giorni Genova è diventata così un punto di incontro tra tradizione, territorio e cultura della panificazione, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere e degustare prodotti diversi, espressione delle tante identità che caratterizzano l’arte bianca italiana.
La grande partecipazione registrata conferma l’interesse del pubblico verso il mondo della panificazione e verso quei prodotti che, oltre al valore gastronomico, rappresentano una parte importante della storia e della cultura dei territori.
In questo contesto, il Fugassa Festival ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano dei panificatori, professionisti che custodiscono tecniche, saperi e tradizioni, reinterpretandoli e adattandoli alle esigenze del presente.
La focaccia genovese, protagonista della manifestazione, è stata quindi il punto di partenza per un racconto più ampio: quello di una panificazione italiana fatta di prodotti, imprese, competenze e identità territoriali.
Il coinvolgimento di Assipan nel progetto si inserisce proprio nell’impegno dell’Associazione per la valorizzazione del settore e per la promozione del ruolo dei panificatori, non soltanto come produttori di pane e prodotti da forno, ma come autentici interpreti del patrimonio gastronomico e culturale italiano.
Il successo della prima edizione del Fugassa Festival, con migliaia di visitatori e oltre una tonnellata di prodotti consumati, testimonia quanto la panificazione possa diventare anche uno strumento efficace per raccontare i territori, creare occasioni di incontro e avvicinare il pubblico al lavoro e alla professionalità dei panificatori.



