NORMATIVA

Normativa

ASSIPAN

L’art. 14 della Legge 04/07/1967, n. 580 prevede che il «pane» debba essere prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta convenientemente lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune (cloruro di sodio).

Tuttavia con il regolamento di cui al D.P.R. 502/1998 DPR 502 del 1998,  sono state inserite importanti novità che consentono l’aggiunta di altri ingredienti nella produzione di pane che si riportano di seguito :

a) farine di cereali maltati;

b) estratti di malto;

c) alfa e beta amilasi ed altri enzimi naturalmente presenti negli sfarinati utilizzati;

d) paste acide essiccate, purché prodotte esclusivamente con gli ingredienti previsti dagli articoli 14 e 21 della legge 4 luglio 1967, n. 580. In questo ultimo caso le paste acide essiccate possono essere usate solo per la preparazione del pane di cui al citato articolo 21;

e) farine pregelatinizzate di frumento;

f) glutine;

g) amidi alimentari;

h) zuccheri.

Infine l’articolo 4 del suddetto regolamento prevede che nella produzione del pane in cui sono impiegati, oltre a quelli previsti dall’articolo 14 della legge 4 luglio 1967, n. 580, e dall’articolo 3, altri ingredienti alimentari, la denominazione di vendita deve essere completata dalla menzione dell’ingrediente utilizzato e, nel caso di più ingredienti, di quello o di quelli caratterizzanti.

Da ultimo, ti informiamo che la legge sul made in Italy (L. n. 27 2023), all’articolo 17, introduce misure per la corretta informazione del consumatore sulle fasi di produzione del pane fresco e della pasta per di consentire ai consumatori una corretta e maggiore informazione nell’etichetta degli alimenti, la disposizione, modificata nel corso dell’esame parlamentare, ha esteso l’ambito di competenza della Commissione tecnica istituita presso il MIMIT – con l’obiettivo di effettuare indagini e approfondimenti tecnici e di redigere linee guida che identificano le lavorazioni di particolare qualità – al processo produttivo del pane fresco (articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° ottobre 2018, n. 131), oltre che della pasta di semola di grano duro. A tal proposito si precisa che, il decreto ministeriale citato, definisce “pane fresco”: quello preparato secondo un processo di produzione continuo, privo d’interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. Per comodità alleghiamo alla presente la nota informativa predisposta dal sistema e disponibile sul sito Confederale. 

Treviso è ASSIPAN

Il Gruppo Panificatori della città e provincia di Treviso entra a far parte di Assipan.