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POLVERE D’INSETTI: PRO E CONTRO

Pareri a confronto sull’utilizzo della polvere d’insetti nei prodotti da forno.

La rivista Il Panificatore Italiano a maggio 2023 ha intervistato il panificatore e pizzaiolo di Torino, Enrico Murdocco favorevole alla farina d’insetti e Antonio Tassone, Presidente di Assipan contrario all’utilizzo di questa farina

Riportiamo l’intervista doppia

E’ favorevole all’uso della polvere d’insetti nei prodotti da forno. Perchè?

Enrico Murdocco:

Si, il perchè però deve essere contestualizzato. Dichiamo che fa parte di una nicchia di mercato e va studiato dal punto di vista nutrizionale e prodotto per poi essere consumato sempre tendendo conto di questo aspetto. Con questa polvere riusciamo a portare all’interno del pane dei valori biologici simili a quell’dell’uovo. Quindi è un prodotto che diventa interessante come sostituto di una barretta proteica o delle proteine in polvere che vengono utilizzate dagli sportive. Capisco che un pane del genere sua lontano dalla nostra cultura alimentare e non penso nemmeno che possa mai diventare un pane da tavola. Va infatti considerato con un prodotto che, con I valori opportunamente studiati da un esperto in nutrizione, può sostituire o accompagnare altri elementi della propria dieta.

Antonio Tassone:

Al di là degli aspetti normativi che ovviamente vanno rispettati, I panificatori di Assipan Confcommercio non sono favorevoli all’utilizzo della polvere d’insetti perché non rientra nella storia e nella cultura dell’arte panaria italiana. Dietro ogni prodotto della panificazione vi è storia, cultura e tradizione, passione e duro lavoro, elementi, questi, che hanno da sempre garantito prodotti di altissima qualità. Bene vengano tutte le innovazioni di prodotto, ma di questa in sincerità non so se ne ravvedeva la necessità e ad oggi non si notano fenomeni rilevanti di impiego.

Secondo lei c’è bisogno di questi prodotti?

Enrico Murdocco:

No, non c’è bisogno come non c’è bisogno del sushi piuttosto delle barrette proteiche, come non c’è bisogno di tantissime alter cose. Ripeto, va contestualizzato nelle abitudini di consume di ognuno di noi: se sei un atleta e la proteina è presente nei tuoi cinque pasti, questi prodotti possono essere sostitutivi di una proteina di origine animale (nel senso classico del termine) con un valore biologico molto più alto. Ecco che se viene contestualizzato cosi funziona, lo stesso non si può dire se penso di poter mettere sula tavola del pranzo della domenica il pane con farina di grilli.

Antonio Tassone

Al momento non vi è nessuna particolare necessità di utilizzare la polvere d’insetti nei prodotti della panificazione se non qualora si dovesse verificare l’esplosione di una altissima domanda da parte dei consumatorie che fino ad oggi non si vede. La necessità nascerà quindi solo dall’andamento della domanda degli asset commerciali.

Secondo lei la polvere d’insetti penalizza il made in Italy? Perchè?

Enrico Murdocco:

In questo momento la burocrazia sta penalizzando il made in Italy proprio nella produzione della farina del grillo, perchè non permette di produrla in Italia facendoci rimanere indietro in questo ambito. Questo, secondo me, significa penalizzare il “made in Italy”

Antonio Tassone:

Non più di tanto, L’Italia è un Paese con una forte d’identità gastronomica nazionale apprezzata in tutto il mondo, e anche in un’epoca contrassegnata dalla globalizzazione ha tutto la forza di produrre, esportare, e fare apprezzare I proprio prodotti alimentari e ovviamente anche quelli della panificazione. Assipan pensa che il marchio Made in Italy sia abbastanza forte da resistere alla commercializzazione della polvere d’insetti che qui da noi forse rappresenterà solo un momento modaiolo dovuto alla novità come già accaduto in passato. Ovviamente il tempo e soprattutto il mercato darà la giusta risposta alla domanda

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